
Baja California.
I viaggi di Davide
Tutti sognano la California, fin dagli anni 60, quando the Mamas and the Papas cantavano “California dreamin’”, canzone ripresa poi anche dal quintetto italiano dei Dik Dik; negli anni a seguire Massimo Boldi e Nino Frassica ne fecero anche un film. Potrei continuare ancora per molto elencando tutti gli omaggi fatti a questa terra di confine.
In realtà, più che della bella e ricca California a stelle e strisce, io vorrei raccontarvi della Baja California, forse meno nota, situata leggermente poco a sud.
La penisola messicana dall’omonimo nome, è bagnata a ovest dall’Oceano Pacifico e ad est dal mar di Cortes. Il territorio è suddiviso in due stati: la bassa California e la bassa California del sud. La città principale è Mexicali, anche se la più conosciuta e la più popolosa resta sempre Tijuana, città fervida, affollata, rumorosa, situata appena dopo il confine americano, un ottimo punto di partenza per visitare questa emozionante lingua costiera.
Consiglio vivamente di noleggiare un’auto e viaggiare in piena libertà. Siamo davanti ad un’avventura indicata a viaggiatori navigati e pronti alle vicissitudini più disparate, ma anche a vivere momenti molto divertenti. Un appassionante ed avvincente “on the road”, baciato dal caldo secco ed intenso, vi porterà alla scoperta di città polverose, deserti rocciosi, a volte anche sabbiosi, dove l’immancabile cactus sarà sempre presente, imponente, bello da vedere, pungente.
Il mio ingresso in Messico, da San Diego, è stato emozionante perché per la prima volta ho oltrepassato il confine di uno stato camminando. Davanti agli occhi miei e dei miei compagni di viaggio si stende un nuovo mondo: taxi dai più sgargianti colori posti in ogni direzione, come fossimo in un mercato; c’è chi chiacchiera animatamente, chi fuma, chi dorme, chi si presenta con cortesia e si offre come chauffer, offerta che non rifiutiamo. La direzione è l’aeroporto, dove avremmo ritirato la nostra auto presa a noleggio.
Davanti a noi si prospetta un lungo viaggio, destinazione Cabo San Lucas.
Dall’aeroporto di Tijuana ci dirigiamo verso sud. Man mano la città scompare, lasciando spazio alla natura ed ai caldi colori del sud. La nostra prima tappa è Ensenada, città affacciata sull’oceano pacifico. Qui, nel suo pregevole porto, facciamo un piccolo ristoro, incuriositi dall’ottimo vino prodotto in questa zona. Purtroppo non possiamo sostare a lungo: abbiamo una tabella di marcia ben precisa da rispettare e circa 850 km ancora da percorrere, prima di arrivare nella pittoresca Santa Rosalia in Sur Baia California, dove si spera ci attenderà una branda per la notte.
Fortunatamente con noi c’è un grande pilota, Mauro, un vero appassionato della guida. “Ragazzi vi garantisco che 850 km di curve, sterrati, buche e strade per lo più malridotte, risultano essere veramente stressanti anche per il passeggero!” ci avvisa il nostro pilota. Il disagio è amplificato anche per via del “bolide” noleggiato, nientemeno che una Dodge attitude.
Arriviamo in città a notte fonda, sono le 23:00, ma intorno c’è ancora festa, un carretto con un simpatico asinello ci dà il benvenuto. Cerchiamo subito un alloggio, siamo assolutamente esausti e consapevoli che il nuovo giorno sarà più estenuante del precedente, ma nulla può fermarci! Volenterosi e audaci, con i pensieri e le voci che si affollano in testa, cerchiamo di prendere subito sonno, mentre intorno il silenzio messicano ci avvolge, disturbato a volte solo da un gioioso schiamazzo e niente più.
Il mattino seguente sveglia ore 08:00 e partenza per la città di La Paz sul mar di Cortez. Qui pranzeremo, per poi proseguire fino a Cabo san Lucas, nell’estremità sud della penisola. Il diario di bordo ci dice che la meta è a circa 700 km, una “passeggiata” per il nostro Mauro.
Lasciamo Santa Rosalia Sur Baia California. La strada è già assolata; nonostante sia gennaio inoltrato, il clima è molto piacevole. Dalla sommità di un promontorio, i nostri occhi scovano un’invitante baia con un mare straordinario dal colore verde smeraldo con punte di blu, molto particolare e poco comune. Sarebbe un peccato non approfittarne per un bagno, infatti decidiamo subito di scendere per goderci più da vicino questo spettacolo inaspettato, avvalorato ancor di più dal fatto che siamo in pieno inverno, pertanto le spiagge sono poco affollate e il clima insuperabile.
Ragazzi, l’acqua del mare è freschissima, pulita e rigenerante! Tre sono le sfumature che risaltano alla nostra vista: il castano roccioso della terra, il bianco borotalco della spiaggia e, per finire, il verde intenso del Cortes. Tutto intorno silenzio e armonia.
Rinfrescati e rigenerati, riprendiamo il nostro road tour, e circa 2 ore dopo arriviamo a la Paz.
La città si affaccia sul mare chiuso di Cortez, di cui il lungomare è la parte vitale con i suoi localini e ristoranti, così decidiamo di pranzare in uno di essi, per assaporare la specialità della casa: coda di gambero e pancetta fritta in salsa barbeque; immancabile anche il chili, tipica salsa messicana piccante, il più delle volte usata per condire insalate o semplicemente servita con del riso o carne prevalentemente di manzo. Il tutto accompagnato da dell’ottima cerveza, la Don Equis.
Sono ormai le 17:00 del pomeriggio, dobbiamo riprendere il nostro viaggio, ancora 350 km mancano all’appello prima di arrivare a Cabo, dove prevediamo di stare per le 22:00.
Cabo san Lucas è una città divertentissima, molto americana, adatta soprattutto ad una clientela che vuole sì rilassarsi in uno dei tanti resort sulla costa, ma anche svagarsi fino a notte fonda nei tanti locali e discoteche che affollano il centro cittadino.
A Cabo passiamo gli ultimi cinque giorni di vacanza, indispensabili dopo aver percorso tanta strada, tra gli USA ed il Messico. Ci integriamo immediatamente, e tra una tequila ed una corona e superbi piatti della cucina locale, come il pollo allo spiedo piccantissimo con cipolla e chiodi di garofano o il burrito tortillas ripieno di carne e verdure, i giorni trascorrono velocemente.
I luoghi sono eccezionalmente belli come la costa del Cabo, caratterizzata da rocce e spuntoni che scendono fino al mare creando covi e calette naturali raggiungibili il più delle volte via mare.
Posso garantirvi che si tratta davvero di un paradiso indisturbato, con i suoi luoghi incantevoli. Relax e divertimento vi aspettano.

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